gen
20
2012
cuorenewsgarben

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
lug
17
2011
cuorenewsgarben

La discoteca pub sarà inaugurata dal complesso rock garbagnatese i “Tizio e Caio”
lug
17
2011
cuorenewsgarben

…tra i candidati spuntano anche i nomi di Wilma e Fred Flintstone. Rottura tra Fred e Barney Rubble che invece si schiera nelle file del Prc.
lug
08
2011
cuorenewsgarben

A meno di un anno dalle prossime elezioni amministrative che si terranno nel 2012 il popolino liberticida del Pdl locale di Garbagnate Milanese scarica il proprio sindaco Leonardo Marone, reo di aver tradito il programma elettorale stilato durante la campagna elettorale nel 2007.
A scaricare il buon Leonardo –unica colpa quella di essersi coalizzato con gente di destra professandosi da sempre “uomo di sinistra” –è stato il nuovo gruppo coordinato dall’associazione camaleonti locali che ora rivendica il proprio stemma gentilizio nonché la propria sede politica ubicata in via Venezia.
Il Pdl rivendica soprattutto quell’elettorato che appare oggi sempre più distaccato e lontano.
Se bastasse allontanare Leonardo Marone per riacquistare fiducia e consensi tra i garbagnatesi, per il Pdl coordinato da Marco Pellegatta la strada sarebbe lineare e a senso unico.
Ma arriva il momento in cui, dopo aver perduto le illusioni sugli altri, si perdono quelle su se stessi. «L’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari» ha scritto Gramsci. Ma torniamo –citando il grande poeta Montale, sulla nostra terra di infiorescenze e di alberature a selva nella polvere del vespro.
Garbagnate vuole quindi solo il tramonto del Pdl e non la rinascita di un nuovo gruppo rimescolato a regola d’arte. La notizia bomba, come riportata dal Notiziario, non esplode tra la gente come un qualcosa di nuovo o di eclatante, ma tra le mura della stessa coalizione sempre più sconquassata (come direbbe Antonio De Curtis), e soprattutto vinta e incapace di amministrare la città di Garbagnate Milanese.
«Leonardo Marone credeva nei suoi commilitoni che alla fine lo hanno tradito facendoci credere il contrario».
Paolo Guerriero
feb
04
2011
cuorenewsgarben

Si stanno occupando del caso anche i responsabili della redazione del programma televisivo «Chi l’ha visto?»
Si cercano alcuni attivisti del Partito Democratico di Garbagnate che sono stati visti l’ultima volta, si parla di circa tre mesi fa, sotto l’arcata del Municipio, in piazza De Gasperi. «Minchia! Da quel giorno non si hanno più notizie» ha raccontato preoccupata Mara Bonesi, segretario del Pd di via Legnano . C’è forte preoccupazione per i compagni Donato Netti e Gianfranco Picerno poiché delle salamelle lasciate incustodite nel sottopasso di via Kennedy non vi è più nessuna traccia. Neppure Salsiccia, la cagnolina dell’ex sindaco Erminia Zoppè, è riuscita a trovare traccia dei due che si spera siano rimasti bloccati alla Sagra del Comunista D’Oro, festa che viene organizzata tutti gli anni presso la località di Cecina, dimora estiva di Pier Mauro Pioli, candidato a sindaco nelle prossime elezioni che si svolgeranno nella casa di riposo Moretti e Tripodi ‘s Song. Nel frattempo le ricerche continuano ma c’è forte preoccupazione in quanto nelle tasche di Picerno potrebbe esserci la tessera del Pd che Giovanni Bucci –attivo politicamente già dal periodo neolitico –ha richiesto in più occasioni.
P.G.
gen
14
2011
cuorenewsgarben

Per far fronte la grande crisi editoriale un giornale americano ha sottoscritto un contratto di collaborazione a un giornalista di provincia, attribuendogli una località deserta e con scarse possibilità di reperire anche la più semplice informazione. La difficoltà di rinvenire notizie in quella zona è più che evidente. I mille dollari netti mensili che il giornale ha promesso al “corrispondente” contengono una clausola ben precisa: l’obbligo che lo stesso riesca a scrivere almeno una notizia al giorno tra cultura, politica, cronaca nera e gossip. Il povero giornalista è tuttora alla ricerca di una presa di corrente per il portatile. Nel frattempo respira.